Un bilancio difficile con scelte sbagliate PDF Stampa E-mail
Scritto da EssePerEffe   
Martedì 15 Marzo 2011 22:24

sxfC o m u n i c a t o   s t a m p a

“Sinistra per Faenza” ha analizzato attentamente la proposta di bilancio presentata dalla giunta comunale e la ritiene condizionata pesantemente da tre fattori:

  • i tagli operati dall’ultima finanziaria;
  • le scelte di espansione della spesa pubblica superiori alla media degli ultimi anni operate nel bilancio comunale 2010;
  • una  politica (che non condividiamo) di caricare sui cittadini, le famiglie e la cultura quasi l’intero peso dei tagli e degli aumenti tariffari.

E’ nei momenti difficili che si dovrebbe vedere di più e meglio la differenza tra amministrazioni con orientamento politico diverso. Ci rendiamo conto che è molto più complicato e impegnativo salvaguardare il reddito dei cittadini, i beni pubblici e la prospettiva di un futuro: è qui che si misurano le differenze e si apprezza (o meno) la capacità politica e tecnica di chi amministra.

Questo bilancio tiene conto in maniera ragionieristica delle mancate entrate e non considera per nulla la grave situazione economica in cui si trovano migliaia di faentini che hanno visto diminuire drasticamente i loro redditi, a causa delle politiche nazionali (blocco dei rinnovi contrattuali dei dipendenti pubblici e mancato rinnovo di altri contratti collettivi a livello nazionale) e di una crisi economica che nel comune si fa sentire con particolare intensità.

Ad oggi, dopo due settimane da quando abbiamo richiesto un chiarimento, non abbiamo ancora avuto risposte su alcune importanti questioni.

Che dire dell’aumento delle mense scolastiche, le cui tariffe già coprono quasi il 90% dei costi?

Nel bilancio compaiono tagli al trasporto pubblico e ai servizi sociali: le convenzioni con le scuole private hanno subìto lo stesso ridimensionamento di altri settori? Visto che tutti dobbiamo fare sacrifici, anche al Palio è stata chiesta la stessa sobrietà?

E veniamo alla cultura. Qui è stata usata la scure. Le spese per l’intero settore sono state ridotte di oltre 800.000 euro.

Prendiamo anche solo l’esempio della biblioteca: nel 2009 i fondi per l’acquisto di libri, dvd, cd e abbonamenti ammontavano a 57.790 euro, l’anno scorso erano già calati a 41.500, quest’anno sono ridotti a 17.064, dei quali solo 5.000 (cinquemila) per l’acquisto libri. In percentuale il Comune di Faenza dal 2009 ad oggi ha tagliato del 70,5%.

Anche a Imola c’è la crisi, anche a Imola hanno tagliato: per l’acquisto libri sono previsti 90.300 euro  per il 2011, cioè la stessa cifra del 2009, con un calo dello 0,3% (zero-virgola-tre).

Chiediamo alla Giunta Comunale di riconsiderare questi tagli. Se in fase di approvazione del bilancio non verranno risposte alle richieste che abbiamo avanzato, ci riserviamo di avviare nella città iniziative pubbliche comprese raccolte di firme.

Sinistra per Faenza

Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Giugno 2011 15:48
 
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