A.B.C. Arena Borghesi Confusione PDF Stampa E-mail
Scritto da essepereffe   
Giovedì 23 Giugno 2011 15:43

sxfCOMUNICATO STAMPA DI “SINISTRA PER FAENZA”

L’estate è appena cominciata ma “pesanti nuvole nere si stanno addensando” sul cielo serale dell’Arena Borghesi. Da alcune settimane girano in città voci allarmanti sul futuro del cinema all’aperto. Siamo ancora nella fase delle voci ma qualcosa di vero ci sarà pure. La confusione, la mancanza di chiarezza e di informazioni sicure di queste settimane non aiutano a capire i contorni reali della vicenda.

“Sembra che” il Conad sia interessato ad acquistare una parte dell’area per allargare il proprio supermercato.

“Si dice” che il Conad avrebbe già messo sul piatto la realizzazione a proprie spese di una rotonda in Porta Montanara.

“Pare” che dalla vendita dell’area si possano recuperare risorse per la ristrutturazione dell’area.

Da Palazzo Manfredi per ora sono uscite solo vaghe rassicurazioni: “nulla è stato deciso”, “non abbiamo ricevuto richieste ufficiali” eccetera. Ma il timore di vedere tagliati gli spazi (e gli alberi) dell’Arena resta.

In 30 anni chi ha gestito e gestisce l’Arena (prima il Cineclub Bellissima poi il Cineclub Il Raggio Verde), attraverso la propria proposta culturale e con le programmazioni estiva e invernale, hanno creato un pubblico di appassionati di cinema che prima non c’era. Questo è per noi un cristallino esempio di “investimento culturale” a lungo termine: là dove c’era un contenitore vuoto adesso c’è un pubblico di appassionati e cultori di cinema. Non vorremmo a questo punto che fosse ridimensionato proprio il contenitore.

Tra l’altro l’Arena è vincolata alla sua destinazione d’uso di luogo di spettacolo quando fu lasciata in eredità dal dott. Borghesi alla Azienda USL. Davvero si vuole e si può contravvenire a quella volontà testamentaria vendendone una fetta? Abbiamo già visto in questi ultimi anni altre donazioni (al Comune in questo caso) “distorte” dalle loro finalità testamentarie…

Non siamo per nulla contrari alle realtà economiche che devono avere gli spazi giusti per esercitare le proprie attività. Ma Faenza, città d’arte, non può ridursi a essere una qualsiasi e  anonima città di supermercati, ipermercati o outlet-mercati. Gli interessi economici non devono contrapporsi alla cultura in generale, penalizzando in questo caso una struttura sociale, aggregativa e culturale come l’Arena Borghesi.

Come “Sinistra per Faenza”, che pur avevamo appoggiato il sindaco Malpezzi nelle elezioni comunali dello scorso anno, facciamo fatica a riconoscerci in questo atteggiamento dubbioso e ondivago dell’Amministrazione Comunale, e questo dopo alcuni altri clamorosi autogol nel metodo e nella comunicazione come la vicenda del Centro La Serra e i tagli alla Biblioteca Comunale (dobbiamo aspettarci anche la chiusura dell’InformaGiovani e delle biblioteche decentrate di Reda e Granarolo?).

A questo punto c’è bisogno di certezze e non di confusione, i cittadini e chi gestisce l’Arena hanno diritto di sapere quale sarà il proprio futuro.

Riteniamo che l’Amministrazione Comunale debba fare chiarezza su tutta la vicenda, usando gli strumenti della trasparenza e della comunicazione, uscendo dalla fase di incertezza, dicendo con precisione quali intenzioni abbia sull’Arena Borghesi e se riconosce ancora validità al progetto culturale di chi la gestisce, fugando quindi ogni dubbio su un ridimensionamento degli spazi (e della vita) dell’Arena.

 
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