| 1. Siamo la Sinistra, siamo uniti. |
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| Scritto da m.a. |
| Lunedì 22 Febbraio 2010 18:54 |
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Ragione n. 1 - Siamo la Sinistra, siamo uniti. Mancano i dettagli, ma ormai la situazione è chiara: a Faenza ci saranno 7 candidati sindaco e 14 liste, per un totale di circa 420 candidati consiglieri comunali, uno ogni 100 elettori. Va bene così, chi tiene alla democrazia non può spaventarsi di fronte al pluralismo. L'esperienza dell'Ulivo è finita, anche a Faenza. Qui si sono ottenuti risultati amministrativi nettamente migliori rispetto ad altre parti, ma non si è proceduto in tempo a un rinnovamento politico, al ricambio dei gruppi dirigenti e all'allargamento del consenso. Al contrario, negli ultimi tre anni è prevalsa una logica separata e un accentramento delle decisioni nelle mani di pochissimi. La città è stata spettatrice, a volte un po' maltrattata. La profonda crisi del PD, le primarie drammatiche che l'hanno diviso, quasi dilaniato, viene da qui. Poi si è provato a mettere la polvere sotto al tappeto... A sinistra del PD abbiamo preso sberle fragorose negli ultimi due anni, anche meritate; ma prima di altri, soprattutto qui, nella nostra città, abbiamo capito che non si poteva andare avanti senza recuperare una relazione col proprio territorio, con la propria gente, con i compagni e le compagne sparpagliati, con gli amici, con chi non si arrende, con chi non vedeva l'ora di impegnarsi ma non sapeva da che parte farsi. Qui a Faenza, tutti - ma proprio tutti - abbiamo fatto due passi indietro rispetto ad identità e progetti nazionali e ci siamo detti: proviamoci! Proviamo a proporre alla città un progetto di sinistra unita, di sinistra critica, di sinistra utile, di sinistra popolare (e non populista). Ci siamo riusciti. Lo dico con chiarezza, orgoglio e piacere. Con altrettanta chiarezza, con rabbia e con dispiacere dico che la decisione del PRC e del PDCI di Ravenna di presentare un loro candidato sindaco (attualmente assessore di centrosinistra a 8 km da qui nel comune di Bagnacavallo) è una scelta che non rispetta la democrazia di base: il circolo del Prc di Faenza ha votato 17 a 2 di stare in Sinistra per Faenza, ma la potestà dei simboli, in via gerarchica, è in capo ai segretari nazionali, provinciali e comunali e il circolo di Faenza è stato semplicemente scavalcato. E ora scatteranno i provvedimenti disciplinari. Fino all'ultimo abbiamo tenuto aperte le nostre liste a candidati indicati espressamente da Ravenna, che avrebbero avuto pari dignità e visibilità di tutti gli altri: non c'è stato niente da fare. Mi dispiace per tutti quelli, in particolare i lavoratori, che hanno sperato di non vedere sulla scheda due simboli di sinistra a Faenza, ma mi credano quando dico che la sinistra faentina è una ed è unita e lo vuole essere anche domani. Se il nostro progetto avrà gambe, lo vogliamo riproporre anche a livello provinciale, il prossimo anno. Siamo l'unica Sinistra della città, vogliamo sconfiggere le destre senza cedimenti a facili pragmatismi e a derive tecnocratiche. Prima di tutto la città e i suoi abitanti, il lavoro, i diritti e l'ambiente. A domani. |
| Ultimo aggiornamento Sabato 27 Febbraio 2010 21:07 |


