| 3. Siamo laici, ascoltiamo senza pregiudizi. Abbiamo valori, non verità indiscutibili. |
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| Scritto da m.a. |
| Mercoledì 24 Febbraio 2010 18:22 |
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Ragione n. 3. Siamo laici, ascoltiamo senza pregiudizi. Abbiamo valori, non verità indiscutibili. Francesco era laico, ma è più famoso come santo. E' rimasto, comunque, l'unico laico ad avere ricevuto le stigmate, essendo stato Pio, sacerdote. Laici sono tutti coloro che non fanno parte del clero, e mi viene da sorridere quando tanti sono contenti di non essere laici, ma s'adombrano quando gli dico che allora sono preti. Non capiscono nemmeno il gioco di parole. Oggi laico significa essere indipendenti dalle autorità ecclesiastiche e, più estensivamente, dal dogmatismo religioso e da quello ideologico. Ma oggi succede che chi non accetta la verità della chiesa cattolica (che essa proclama in esclusiva) debba sentirsi in colpa e spaventato (se credente) oppure etichettato forzatamente come avversario irriducibile. Chi non accetta la verità pontificia è un relativista, una sorta di deviato del pensiero e dello spirito; eppure la modernità (anche la miglior coscienza della modernità) nasce proprio da un atteggiamento critico rispetto al concetto di verità assoluta e la prima critica fu proprio la critica della verità cristiana, o meglio della sua presentazione ufficiale. Quanti grandi cristiani sono stati e sono laici nel modo di pensare e agire! Ma non perdiamoci nella storia, arriviamo al dunque. Non possono esserci valori democratici superiori che provengono da autorità indisputabili e che i cittadini devono accettare. Recentemente il cardinale Bertone ha dichiarato che la Chiesa non è organizzata secondo criteri democratici, ma gerarchici e che l'autorità procede dall'alto verso il basso. Mi sembra che abbia descritto molto bene il funzionamento attuale della Chiesa cattolica (in effetti incardinata su una monarchia elettiva), ma non un modello cui noi laici possiamo accettare. L'integrismo religioso (che è il contrario del relativismo) porta ad eccessi e disastri, sempre. Una vignetta che ironizza sull'islam scatena violenze, la rappresentazione di Gesù come idolo (da parte di integristi indù), scatena proteste usate per progrom anticristiani, l'umiliazione dei credenti musulmani nelle prigioni americane alimenta il terrorismo. Se almeno chi proclama verità assolute fosse un minimo ironico o distaccato. Gesù, a leggere i Vangeli, non inseguì il giovane ricco che non ebbe il coraggio di spogliarsi delle sue ricchezze, né lo maledì, semplicemente ricordò quanto sarebbe stato difficile per i ricchi entrare nel regno dei cieli. Il nostro modello è quello della partecipazione, del dialogo, del confronto, dell'inclusione, della sintesi condivisa e nelle sintesi condivise non si può pensare che vi sia una sola verità che s'impone. Soprattutto quando questa verità ha bisogno delle parole per affermarsi, perché le sue basi epistemologiche franano sotto i colpi dell'attuale conoscenza umana. Il Novecento, iniziato sotto il segno di Einstein, si è chiuso sotto quello della fisica quantistica, che restituisce all'osservatore addirittura la capacità d'influire sui fenomeni fisici e riduce molte 'verità' a variabili stocastiche. Ora, i valori umani - culturali, spirituali, politici, sociali - sono storici. E' con la nostra storia che dobbiamo confrontarci, se vogliamo preparare un futuro migliore. E noi lo vogliamo preparare un futuro migliore, siamo credenti e non credenti, abbiamo valori che la nostra Costituzione ancora ben riassume, vogliamo difendere e rafforzare la nostra democrazia. Anche a Faenza. A domani. m. a. ps. ieri, 23.2, avevo postato la ragione n. 2 sui poteri forti che esistono e vanno contrastati, ma essa non è comparsa. Prima di riscriverla, aspetto indicazioni dal mitico amministratore del sito. |
| Ultimo aggiornamento Sabato 27 Febbraio 2010 21:02 |


